Liga: cade il Real, vola il Barca

Il duopolio della Liga resterà sempre lo stesso: le due eterne rivali impegnate nella consueta battaglia a chi commette meno errori e subisce meno battute d'arresto. Il primo passo falso è del Real Madrid che, dopo tre vittorie consecutive e 9 punti messi in cascina, si schianta a Siviglia contro il Betis. Vola invece in trasferta il Barcellona che infila la quarta vittoria su quattro partite, si porta a punteggio pieno a quota 12 e scava i primi 3 punti di distacco dai Blancos.. Crollo anche della classica terza, ovvero l’Atletico che cerca di infilarsi sempre provando ad approfittare di un eventuale crisi di una delle due. Crisi ad oggi, poco prevedibile. Ma con l’inizio delle coppe Europee e quindi i doppi impegni e la partite ravvicinate ci sarà una gestione delle forze e una maggiore rotazione dei giocatori, quindi i risultati a sorpresa potrebbero arrivare.
Sul campo del Betis, il Real trova il primo intoppo. Due vecchi volponi della panchina si trovano di fronte, Mourinho e Pellegrini. Questa volta il cileno ha avuto la meglio, in un match abbastanza equilibrato dove però il Real, che non ha avuto il predominio del gioco né nel numero di occasioni, però può sicuramente lamentarsi per aver sbagliato le più importanti, sia con Vinicius al 15’ prende un palo a porta vuota, ma a difesa dell’attaccante era tutto defilato sulla sinistra. Certo che, da un giocatore come lui, con la sua tecnica, ci si aspetta che quella palla, seppur defilato, debba andare in rete. Stessa recriminazione al 43’ per Mbappè, quando Vinicius lo vede da solo libero al centro area, gli passa un pallone da spingere in rete e il francese al volo centra prima il difensore che alla disperata cercava di salvare il secondo palo, e poi sulla respinta centra anche l’altro difensore che cercava di proteggere il primo di palo. Insomma una palla che non vuole entrare. Le occasioni continuano ad esserci per entrambe le squadre, ma sembra che la palla non voglia entrare, fino all’81, quando sugli sviluppi di un calcio d’angolo è Parrott il più lesto di tutti a riprendere una corta respinta di Courtois. Betis in vantaggio. E Real che non ci sta, ma il bellissimo gol in rovesciata trovato da Espi viene annullato per fuorigioco ad inizio azione dello stesso attaccante. Finita qui? Assolutamente no, al 93’ viene fischiato un calcio di rigore per atterramento di Vinicius, ma quando la serata è nasce con la luna storta, c’è poco da fare. Mbappè incaricato del tiro, lo calcia malamente e centrale, facile per Vallés respingere. Finisce così, 1-0 per il Betis e con la prima sfortunata sconfitta in campionato per le merengues.
Non si ferma invece il Barcellona, che sbanca il Mestalla contro il Valencia con una roboante manita. Lo 0-5 finale rispecchia a pieno la schiacciante superiorità tecnica della squadra allenata da Hansi Flick. Dopo appena 5 minuti i blaugrana sono già avanti grazie a Lamine Yamal che, inventandosi un magico tocco d'esterno su assist di Pedri, scavalca Dimitrievski con un delizioso pallonetto (con il portiere valenciano decisamente rivedibile nell'occasione). Passano nove minuti e Yamal va ancora a segno, ma la rete viene annullata per fuorigioco. Il raddoppio è solo rimandato al 23’: Fermín López raccoglie al limite dell'area un pallone lavorato sulla destra da Yamal e lascia partire un diagonale preciso sul palo lontano. Al 49’, dopo svariate chance fallite, arriva il tris con Raphinha, che deve solo spingere in rete a due passi dalla linea un'azione corale avviata da Rodri, rifinita da Yamal e assistita da Fermín López. Al 79’ Pedri cala il poker al termine di una combinazione con Dani Olmo. All’84’ è ancora Lamine Yamal, sempre su invito di Dani Olmo, a firmare il quinto e ultimo gol della serata. La prestazione è una dimostrazione di forza spaventosa: 25 tiri totali per il Barcellona e un possesso palla che tocca il 70%.
A Bilbao cade l’Atletico e cade male. 3-0 il risultato finale. A dispetto del passivo, l’Atlético di Simeone gioca un ottimo primo tempo, approcciando la gara decisamente meglio rispetto all’Athletic. I colchoneros creano occasioni ma non riescono a trovare la via del gol, Sfortunati con Kang-in che prende un palo interno ma la palla non entra. Purtroppo però l’intervallo sembra fare male, malissimo agli ospiti che restano negli spogliatoi con la testa, mentre i padroni di casa rientrano forte. Al 46’ infatti vanno in gol con Nico Williams, che di testa raccoglie un cross del fratello Inaki. Lasciato solo in area non dà scampo a Oblak. Passano 2 minuti al 48’ ancora Athletic in gol con Robert Navarro che raccoglie in area ancora un assist di Inaki Williams e batte Oblak in uscita. Inizio shock di secondo tempo da parte dell’Atletico, dopo 4 minuti sotto di due gol. Terzo gol che arriva nel finale, allo scadere al minuto 90’ ci pensa Sancet con un tocco in area finalizzando il passaggio di Zendoia che ha condotto l’azione dopo il classico dei contropiedi con la difesa scoperta. Il triplice fischio finale chiude una partita dai due volti per l’Atletico, con il secondo tempo completamente da dimenticare.
Risultati Giornata 4 di 38
Betis - Real Madrid: 1-0
Athletic Club - Atlético Madrid: 3-0
Rayo Vallecano - Racing Santander: 3-2
Villarreal - Deportivo: 2-3
Valencia - Barcellona: 0-5
Alavés - Osasuna: 5-2
Málaga - Levante: 0-0
Espanyol - Siviglia: 1-1
Getafe - Celta Vigo: 1-1
Elche - Real Sociedad: 2-3
Classifica
1. Barcellona: 12 pt
2. Alavés: 10 pt
3. Real Madrid: 9 pt
4. Real Betis: 9 pt
5. Deportivo: 8 pt
6. Atlético Madrid: 7 pt
7. Siviglia: 7 pt
8. Osasuna: 7 pt
9. Real Sociedad: 7 pt
10. Athletic Club: 6 pt
11. Levante: 5 pt
12. Espanyol: 4 pt
13. Racing Santander: 4 pt
14. Rayo Vallecano: 4 pt
15. Getafe: 4 pt
16. Villarreal: 2 pt
17. Celta Vigo: 2 pt
18. Málaga: 2 pt
19. Elche: 1 pt
20. Valencia: 1 pt