4^ Giornata di Serie A: Inter e Roma a punteggio pieno

Emanuele Saponara
Sport
15/09/2026

La quarta giornata di Serie A 2026-2027 conferma l'Inter e la Roma regine solitarie a punteggio pieno a quota 12 punti. I nerazzurri domano l'Udinese a San Siro al termine di uno spettacolare ed elettrico 5-3, mentre i giallorossi sbancano con autorità l'Olimpico Grande Torino superando i granata per 0-2.


Frena la Lazio, bloccata all'Olimpico da un rocambolesco 2-2 contro il Milan, risultato che permette al Como di scavalcare i biancocelesti e issarsi da solo al terzo posto a quota 10 punti grazie al successo di misura sul Parma. Tonfo clamoroso della Juventus, che crolla al Mapei Stadium trafitta al 94' dal Sassuolo, mentre il Cagliari espugna Bergamo battendo un'Atalanta sempre più scricchiolante. In coda risorge la Fiorentina guidata dal rientrante Paolo Vanoli con un poker al Penzo, mentre il Napoli piega il Bologna e ritrova ossigeno prezioso.


Risultati - 4ª Giornata


Venerdì 11 settembre 2026

Venezia - Fiorentina 2-4


Sabato 12 settembre 2026

Genoa - Frosinone 1-1

Lazio - Milan 2-2

Atalanta - Cagliari 1-2


Domenica 13 settembre 2026

Lecce - Monza 3-2

Napoli - Bologna 1-0

Sassuolo - Juventus 3-2


Lunedì 14 settembre 2026

Torino - Roma 0-2

Como - Parma 2-1

Inter - Udinese 5-3


Classifica Serie A - 4ª Giornata


  1. Inter – 12 punti
  2. Roma – 12 punti
  3. Como – 10 punti
  4. Lazio – 10 punti
  5. Cagliari – 9 punti
  6. Milan – 8 punti
  7. Juventus – 7 punti
  8. Sassuolo – 7 punti
  9. Frosinone – 7 punti
  10. Atalanta – 6 punti
  11. Napoli – 6 punti
  12. Lecce – 6 punti
  13. Udinese – 4 punti
  14. Fiorentina – 3 punti
  15. Torino – 3 punti
  16. Bologna – 1 punto
  17. Parma – 1 punto
  18. Monza – 1 punto
  19. Genoa – 1 punto
  20. Venezia – 0 punti




Inter - Udinese: 5-3. Festival del gol a San Siro e vetta nerazzurra

A San Siro va in scena una partita folle e senza tregua, uno spot di puro calcio offensivo che certifica la forza d'urto devastante dell'Inter di Cristian Chivu. Eppure, la serata nerazzurra comincia in salita ripida: l'Udinese approccia con coraggio e spaventa il Meazza volando sullo 0-2 nei primi sedici minuti, grazie all'incornata sottomisura di James Abankwah al 9' e al raddoppio fulmineo di Jurgen Ekkelenkamp al 16' su sbandata della retroguardia di casa.

La reazione dell'Inter è però veemente: al 26' Carlos Augusto accorcia le distanze con un bolide mancino da fuori area, e al 35' Nicolò Barella firma il pareggio con un inserimento perfetto che manda le squadre al riposo sul 2-2.

Nella ripresa i nerazzurri alzano i ritmi in modo insostenibile per i friulani: al 57' Marcus Thuram svetta di testa per il sorpasso, seguito dal sigillo al 67' del giovane talento Pio Esposito, freddissimo nell'anticipare Okoye. Al 79' Ange-Yoan Bonny mette il punto esclamativo calando la cinquina in contropiede. Nel recupero (90'+1) la rete friulana di Idrissa Gueye fissa il tabellino sul definitivo 5-3, regalando all'Inter la quarta vittoria consecutiva e il primato solitario in coabitazione con la Roma, in attesa del big match di sabato prossimo.


Torino - Roma: 0-2. Clinica e matura: la Roma sbanca Torino

All'Olimpico Grande Torino la Roma dà una prova di forza silenziosa, autoritaria e matura, confermando la metamorfosi e l'efficacia del lavoro di Gian Piero Gasperini. Contro un Torino aggressivo ma poco lucido negli ultimi sedici metri, i giallorossi attendono il varco giusto e colpiscono al 39': un errato disimpegno con i piedi del portiere granata Perri viene intercettato da Dybala, che innesca rapidamente Donyell Malen; l'olandese controlla al limite e scarica un fendente rasoterra imparabile che vale lo 0-1.

Nella ripresa i granata di Ignazio Abate provano ad alzare il baricentro inserendo Bragança e Cacciamani, ma sbattono sistematicamente contro la linea a tre guidata magistralmente da Balerdi ed Hermoso. La Roma gestisce tempi ed energie con i cambi, e in pieno recupero (90'+3) chiude i conti: contropiede orchestrato da Manu Koné e diagonale chirurgico del subentrato Niccolò Pisilli, che bacia il palo e si insacca per lo 0-2. Dodici punti in quattro gare e porta ancora inviolata in trasferta: la Roma risponde presente e lancia un messaggio nitido all'intero campionato.


Como - Parma: 2-1. Il Como non si ferma più: Ramón e Kaiki firmano il podio

Allo stadio Giuseppe Sinigaglia il Como di Cesc Fàbregas conferma di non essere più una sorpresa passeggera, ma una solida realtà da vertice. I lariani impongono il consueto ritmo fatto di palleggio rapido e pressing alto, stappando la contesa al 23' con un inserimento perentorio del difensore Jacobo Ramón, bravissimo a farsi trovare pronto su sviluppo da palla inattiva. Il Parma prova a restare compatto puntando sulle ripartenze, ma all'83' subisce il raddoppio lariano: discesa e assist perfetto di Baturina per Kaiki, che fredda Corvi con una conclusione precisa sul secondo palo. Nel recupero (90'+2) il gol del parmense Romero rende solo meno amaro il passivo per gli ospiti: il Como vince 2-1, sale a 10 punti al terzo posto in solitaria e mantiene l'imbattibilità in vista dei primi storici impegni continentali.


Lazio - Milan: 2-2. Doppio vantaggio e rimonta rossonera: all'Olimpico è spettacolo

Una sfida infinita e dai due volti all'Olimpico tra la Lazio di Gennaro Gattuso e il Milan. I biancocelesti partono con il piede premuto sull'acceleratore e travolgono l'assetto difensivo milanista: al 10' Matteo Cancellieri sblocca il risultato finalizzando un'incursione fulminea, e al 39' Tijjani Noslin raddoppia sfruttando al meglio una palla vagante dopo un forcing prolungato. Sul 2-0 all'intervallo, la partita sembra saldamente nelle mani dei padroni di casa.

Nella ripresa, tuttavia, i cambi operati dal Milan rovesciano l'inerzia: l'ingresso di Diego Moreira spariglia le carte e spacca in due la difesa laziale. L'esterno rossonero va a segno due volte in centoventi secondi — al 65' con una conclusione radente e al 67' ribadendo in rete una respinta corta di Mandas — per un micidiale uno-due che rimette il risultato sul 2-2. Nel finale concitato saltano gli schemi e fioccano i cartellini, ma il punteggio non cambia più: la Lazio perde la vetta ma sale a 10 punti confermando il suo momento positivo, mentre il Milan dimostra carattere risalendo a quota 8.


Sassuolo - Juventus: 3-2. Crollo bianconero a Reggio Emilia: l'ex Adžić condanna la Juve al 94'

Il verdetto più clamoroso del fine settimana matura al Mapei Stadium, dove la Juventus incassa la prima sconfitta stagionale al termine di un finale incandescente. Dopo una prima frazione bloccata e priva di squilli, la sfida esplode al 65': Sebastiano Esposito approfitta di uno sbandamento della retroguardia bianconera e porta avanti i neroverdi. La Juventus reagisce e trova il pari all'82' con una perla di Edon Zhegrova.

Gli ultimi minuti si trasformano in un'altalena emotiva: all'89' il neoentrato Kieron Bowie riporta avanti il Sassuolo finalizzando un contropiede letale. Al 90' è ancora Zhegrova a pescare il jolly firmando la doppietta personale che vale il disperato 2-2 juventino. Ma al 90'+4, sull'ultimo assalto emiliano, è proprio l'ex talento bianconero Vasilije Adžić a trovare la traiettoria beffarda alle spalle di Vicario per il definitivo 3-2. Un tonfo pesantissimo per i bianconeri di fronte all'assenza di Locatelli, mentre il Sassuolo celebra un successo storico salendo a quota 7.


Le altre gare


Atalanta - Cagliari 1-2: Prosegue il momento buio della Dea, battuta a Bergamo da un cinico ed organizzato Cagliari. Sardi avanti con Paul Mendy al 19', pari orobico di Scamacca al 41' e rigore decisivo trasformato al 61' da Daniel Maldini (secondo centro consecutivo), che lancia i rossoblù a sorpresa a quota 9 punti in classifica.


Venezia - Fiorentina 2-4: La Fiorentina riparte con il botto nel debutto bis di Paolo Vanoli. Al Penzo i lagunari illudono con Akor Adams al 23', ma i viola dilagano guidati da una splendida prova corale e dai centri di Mastantuono e compagni, cancellando lo zero in classifica e conquistando i primi tre punti dell'anno.


Napoli - Bologna 1-0: Gara ruvida e tattica al Maradona, decisa al 66' da una giocata d'autore di Stanislav Lobotka. Gli azzurri riscattano il ko di Milano salendo a 6 punti, mentre il Bologna continua a palesare sterilità offensiva restando fermo a quota 1.


Lecce - Monza 3-2: Spettacolo al Via del Mare con una prima frazione pirotecnica: la doppietta lampo di Lassana Coulibaly e il centro di Tiago Gabriel lanciano i salentini, che resistono al tentativo di rimonta brianzolo firmato da Mangas e Zeballos.


Genoa - Frosinone 1-1: A Marassi il Frosinone passa al 14' con Giorgi Kvernadze, ma il Genoa risponde in avvio di ripresa con Johan Vásquez (poi espulso nel finale); i rossoblù falliscono anche un penalty con Colombo e muovono la classifica con il primo punto stagionale.


Best of the Week: Diego Moreira

La palma di miglior protagonista del quarto turno va a Diego Moreira. Gettato nella mischia a inizio ripresa all'Olimpico con il Milan sotto di due reti e all'angolo contro una Lazio straripante, il giovane talento rossonero ha cambiato radicalmente il volto della partita. Con due reti messe a segno nell'arco di soli centoventi secondi — mix perfetto di velocità, sfrontatezza tecnica e freddezza sotto porta — ha rimesso in piedi una sfida apparentemente persa, dimostrando un impatto devastante dalla panchina e qualità da fuoriclasse assoluto.


Emanuele Saponara