Sanremo 2026: i look della terza serata

Sanremo è quel posto bellissimo dove la musica, le emozioni e l’alta moda si intrecciando sotto i riflettori dell’ Ariston. Ieri sera i 15 cantanti in gara, accompagnati dai co conduttori e dai super ospiti, hanno portato sul palco outfit degni della fashion week (ovviamente non tutti, non esageriamo). Tra piume, pizzo e scelte più o meno audaci, ecco la nostra classifica di alcuni dei look che ci hanno colpito di più.
I 7 LOOK PIÙ BELLI DELLA SERATA
LAURA PAUSINI: DUE ANIME, UNA SOLA ARTISTA
Per la terza serata del Festival di Sanremo, Laura Pausini sceglie di affidarsi interamente alla linea stilistica di Alberta Ferretti, confermando ancora una volta la volontà di portare sul palco la moda italiana. Il primo outfit è incentrato sul movimento: struttura importante, piume leggere e presenza scenica piena. La mano è quella tipica di Alberta Ferretti, capace di lasciare il segno senza trascurare la femminilità.
Voto 8,5/10 - scenografico
Con il secondo cambio Laura Pausini cambia registro: un abito giallo acceso, deciso, che illumina la scena e restituisce un’immagine radiosa. Una scelta cromatica importante, perché il giallo in tv può risultare difficile; qui invece funziona grazie alla pulizia delle linee e alla costruzione essenziale del modello.
Voto 8/10 - equilibrio riuscito tra eleganza e raffinatezza
IRINA SHAYK : LA MODA COME PRESENZA SCENICA
L’ingresso di Irina Shayk è uno di quelli che cambiano la presenza scenica sul palco. Come primo look sceglie un abito lungo in pizzo nero con trasparenze calibrate. Un equilibrio perfetto tra sensualità ed eleganza. Ovviamente, la linea creativa non poteva che essere quella di Givenchy.
Voto 8,5 - presenza scenica garantita
Il secondo abito non abbassa l’intensità. Sceglie ancora una volta il total black, questa volta più strutturato e con un’estetica più editoriale. Il messaggio è chiaro: non solo eleganza, ma anche carattere.
Voto 8/10 - audace e sofisticato, senza essere volgare
ALICIA KEYS - ESSENZIALITÀ
La presenza di Alicia Keys sul palco del Festival di Sanremo porta con sé una eleganza internazionale. Sceglie un look che punta tutto sull’essenzialità: linee pulite, costruzione precisa e pochi elementi calibrati bene. Non c’è eccesso, c’è una consapevolezza stilistica che lascia spazio alla musica e alla sua incredibile performance.
Voto 9/10 - minimalismo autorevole e perfettamente centrato
MARIA ANTONIETTA - RETRÒ RIVISITATO
Maria Antonietta sceglie un’estetica retrò, facendo un salto indietro di qualche decennio. Il mini dress nero con scollo a goccia sul petto è firmato Art Dealer, con stivali ottanio Maison Skorpios. La particolarità sta negli inserti metallici, che spezzano tutta la nostalgia del momento.
Voto 7,5 - look coerente con la sua identità artistica
EROS RAMAZZOTTI - SARTORIALITÀ CLASSICA
Eros Ramazzotti punta tutto sull’eleganza e ci riesce, grazie al completo elegante firmato Armani e dalle proporzioni giuste per la sua figura. Linee pulite, tessuti di qualità e nessuna forzatura. La particolarità? Una “semplice” spilla per spezzare il look. Eros
Ramazzotti è la dimostrazione che il classico, quando ben utilizzato, resta la scelta più giusta.
Voto 8,5 - elegante e sofisticato
TREDICI PIETRO - CONTEMPORANEO
Tredici Pietro sceglie per la terza serata del Festival un look firmato Ami Paris. Un completo dalla silhouette morbida e con pantaloni loose fit, in linea con il suo percorso musicale. Sì potrebbe definire una scelta identitaria: non ricerca l’eleganza classica ma un look che dialoghi con l’artista, adattando tutto al contesto dell’ Ariston. Promosso. Voto 7,5 - riconoscibile, moderno senza eccessi
RAF - IL VELLUTO AZZURRO
Raffaele Riefoli, in arte Raf, sceglie di indossare un completo celeste in velluto. Apprezziamo lo sforzo per essere originale e lo promuoviamo solo perché non si è messo il solito abito nero. Le scarpe, almeno, potevano essere di un colore diverso.
Voto 6,5 - originale ma non troppo
I 3 BOCCIATI DELLA SERATA
MALIKA AYANE - BRILLANTEZZA ECCESIVA
Malika Ayane porta sul palco un abito firmato Marni, dimostrando come non sempre il nome dello stilista porti con sé eleganza e scelte giuste. L’impatto visivo è forte, forse anche troppo.
Voto 5 - il confine tra luminosità e sovraccarico è stato decisamente superato
LEO GASSMAN - MINIMALISMO ECCESSIVO
Leo Gassman opta per una scelta troppo sobria, anche per un palco come quello dell’ Ariston. In un contesto dove è tutto amplificato, il minimalismo rischia quasi di diventare invisibilità.
Voto 4 - il ragazzo è bravo, ma non si impegna
EDDIE BROCK - IL GIOVANE VECCHIO
Eddie Brock sembra non azzeccarne una, di serata in serata continua a proporre look poco trendy e sicuramente poco adatti alla sua età. Nemmeno la scelta degli accessori sembra aiutarlo: gli orecchini con il pendente c’entrano veramente poco.
Voto 4 - errore di gioventù