Sanremo 2026: i look della quarta serata

Sanremo è quel posto in cui musica, emozioni e alta moda si incontrano sotto i riflettori dell’Ariston. La quarta serata del Festival di Sanremo 2026, quella dedicata alle cover e ai duetti, è da sempre la più interessante anche dal punto di vista stilistico: più cambi d’abito, più libertà espressiva, più rischio.
Tra scelte couture, ritorni al minimalismo e qualche passo falso, ecco i 7 look più belli della serata e tre che invece non ci hanno convinto, con i nostri voti.
BIANCA BALTI – HAUTE COUTURE ASSOLUTA
Bianca Balti sceglie di affidarsi completamente a Valentino per tutti e tre gli abiti della serata, costruendo un percorso stilistico coerente e raffinato. Linee pulite, tessuti importanti e una sartorialità che dialoga perfettamente con il palco televisivo. Ogni cambio d’abito mantiene un’identità precisa, senza mai risultare ridondante. È alta moda pensata per la scena, non solo per la passerella.
Voto: 9,5/10
BELÉN RODRIGUÉZ – SENSUALITÀ CONTROLLATA
Belén punta su un abito nero essenziale, arricchito da una giarrettiera gioiello che diventa il punto focale del look. La scelta funziona perché è misurata: il corpo è valorizzato senza eccessi, il risultato è elegante e televisivamente efficace. Il look è centrato, coerente con la sua immagine.
Voto: 8,5/10
ARISA – ELEGANZA ETEREA
Arisa sceglie Ports 1961 e punta su un’estetica essenziale e luminosa. Il bianco domina la scena, le linee sono morbide e ben costruite. Un look che non cerca il colpo di scena, ma accompagna la performance con grazia e coerenza, lasciando spazio alla musica.
Voto: 8,5/10
MARA SATTEI – IDENTITÀ FORTE
Vivienne Westwood è una scelta precisa e riconoscibile. Il look di Mara Sattei è contemporaneo, deciso, con un’attitudine che dialoga bene con la performance e con il duetto. La moda diventa parte integrante del racconto artistico, senza sovrastarlo.
Voto: 8/10
FRANCESCA FAGNANI – RIGORE E STILE
Completo maschile firmato Dolce & Gabbana per Francesca Fagnani: linee pulite, costruzione precisa e nessun elemento superfluo. Il look comunica autorevolezza e presenza, perfettamente in linea con il ruolo e con il palco.
Voto: 7,5/10
FULMINACCI – ELEGANZA DISCRETA
Fulminacci sceglie di affidarsi nuovamente ad Ami Paris, restando fedele a uno stile semplice e raffinato. Il look accompagna la performance senza distrarre, con una cura evidente per le proporzioni e i dettagli. Non cerca l’effetto wow, ma risulta corretto e coerente.
Voto: 7,5/10
GAIA – ENERGIA DA PALCO
Il look di Gaia è pensato per il movimento e per la performance. Anche lei punta su un completo con corsetto e pantalone, dove texture e silhouette aiutano la resa scenica, rendendo l’insieme dinamico e coerente con la sua cifra artistica. Meno couture, più funzionalità.
Voto: 7,5/10
I LOOK BOCCIATI – QUANDO LA MODA NON CONVINCE
ELETTRA LAMBORGHINI – NOSTALGIA POCO ATTUALE
L’idea c’è, il riferimento è chiaro, ma il risultato appare datato. Il look, firmato Mario Dice, non riesce a trovare un equilibrio tra ironia e contemporaneità, risultando poco incisivo sul palco dell’Ariston.
Voto: 6/10
SAYF – ESTETICA PESANTE
Total leather e costruzione molto strutturata. La scelta di affidarsi a Louis Gabriel Nouchi è forte, ma la resa visiva risulta eccessiva e poco televisiva. Più performance che moda.
Voto: 6,5/10