Sanremo 2026, Arduini: "Ecco chi potrebbe stupire"

Federico Arduini, giornalista de La Ragione, è intervenuto nel corso di "Fiato alle Polveri" per parlare del Festival di Sanremo. Così ai microfoni di Radio Roma Sound:
"Come ogni anno la cosa importante è far partire le canzoni. Tutto ciò che si dice prima lascia il tempo che trova. Il Festival lo fanno le canzoni. I più papabili, almeno a bocce ferme: Ditonellapiaga, la più votata sommando i voti dei colleghi ai preascolti; Brancale, che porta una canzone molto valida con un tema importante legato alla famiglia e alla madre che potrebbe funzionare bene se intercetta quella giusta corda. Attenzione anche a Sal Da Vinci, che è forte. Poi è un artista con una carriera gigante alle spalle.
Favoriti, giovani artisti e impatto social
Sugli artisti conosciuti più sui social come Eddie Brock, devo dire che lui mi ha colpito molto per l'umiltà e le idee chiare. Sa che è stato fortunato a trovare questo pass che non si aspettava neanche lui, nonostante faccia musica da tanto tempo. Per il salto che ha fatto sicuramente è merito dei social ma c'è tanta storia dietro. Anche lui arriva con questa possibilità che gli è stata data da TikTok e dall'esplosione estiva di 'Non è mica te'. Lui è trasparente, tranquillo, vuole godersi questo Festival e non bruciare le tappe.
Saif? IL ragazzo è molto bravo. Nonostante la giovane età ha le idee chiare su cosa vuole fare. Il pezzo parla di una tematica molto importante sulla vita che ha vissuto lui. È italiano a tutti gli effetti ma sua madre ha origini straniere. Parla arabo in casa ma non sa scriverlo, quindi c'è tutta questa storia personale che tocca una grande fetta d'Italia con le seconde generazioni.
Tommaso Paradiso? Ovviamente nella carriera di un artista ci sono tanti moment in cui probabilmente sei più chiacchierato e riesci a inanellare più successi. Altri in cui stai lavorando su altri livelli e giustamente punti a tornare in quel campionato lì, non che lui ne sia mai uscito del tutto essendo un gigante del pop italiano. Le carriere che son sempre state all'ultra top sono pochissime e sono delle eccezioni.
Il nuovo Lucio Corsi
Il nuovo Lucio Corsi? A parte Le Bambole di Pezza che arrivano da un universo musicale diverso, non c'è questa figura. Quindi non saprei nemmeno io. Perlomeno con la stessa dinamica. Non abbiamo nemmeno un vero e proprio cantautore come Corsi, perché c'è stata un'altra scelta di cast legata ad altri aspetti. A livello di sorpresa è una bella domanda. Forse Sal Da Vinci: sono convinto che quella canzone potrebbe intercettare, ma vedremo.
La polemica del 2026? Occhio a Ermal Meta
Se dovessi puntare una fiche sulla polemica di questo festival, ci sarà sicuramente da parlare su un testo in particolare, perché la canzone che porta in gara Ermal Meta smuoverà le acque, e lui ne è perfettamente consapevole. Poi bisogna vedere se figure che hanno sempre fatto parlare di sé si concentrano più sulla musica che sul resto. Vediamo come approcciano il Festival da quel punto di vista lì.
L'ultimo Sanremo di Carlo Conti?
Sarà l'ultimo Sanremo di Carlo Conti? Lui sostiene di sì. In realtà se poi si va a vedere quello che ha detto, cioè 'Preferirei che lo facesse qualcun altro', quando è tornato sul tema ha detto che cinque è il numero perfetto e non vorrebbe rifarlo. Ma secondo me molti nomi che lui avrebbe voluto quest'anno non erano nel momento giusto per salire sul palco dell'Ariston e non mi stupirebbe vederli il prossimo anno, con lui sul palco".