Musica, Briga e il nuovo singolo "Sognatori"

Lorenzo Villanetti
Spettacolo
28/01/2026

Mattia Briga, ospite de Gli Inascoltabili, ha commentato l'uscita del suo nuovo singolo "Sognatori" ai microfoni di Radio Roma Sound:


"È una canzone che racconta una storia particolare. La prima strofa è ambientata a via del Corso, la seconda a Londra. In questo caso parliamo di quel momento di fragilità che non posso rinchiudere in uno spazio-temporale. In realtà era una sorta dii tarlo che noi avevamo nel nostro percorso perché avevamo il sogno di diventare genitori che però non riuscivamo a realizzare. La nostra storia che si è sempre basata sulla complicità, i viaggi hanno fatto un po' da distrazione, ma poi il pensiero torna. Magari vai a dormire e ogni tanto pensi: 'Perché non succede?' Ecco, la canzone parla di resilienza, di credere nei propri sogni, sia nella vita privata che professionale.


Il nuovo singolo di Briga, "Sognatori"


Grazie alla scrittura posso decidere se essere diretto o se essere astratto. Per questa canzone non sono stato letterale. Si intitola 'Sognatori' proprio perché l'ascoltatore ci può leggere quello che vuole per ricondurlo alle proprie esperienze personali. Per il fatto di esternare anche delle cose personali mi ha aiutato molto Ari, mia moglie. Io sono stato sempre un grande difensore della mia privacy ma mi sono aperto. Aprirsi al pubblico è difficile ma a un certo momento è diventato necessario. La gente nei social non ha limiti, l'emotività di mia moglie era spesso soggetta a questi commenti, del tipo: 'Ma perché non fate un bambino?', privi di tatto e di sensibilità anche e soprattutto verso la donna. E quindi a un certo punto ho detto: 'Diciamolo e raccontiamolo'. Così qualcuno evita di scrivere certe cose o magari ci difende. Perché poi quando leggi determinate cose, tu pensi: 'Noi ci stiamo provando, tu che ne sai'. Quindi è stata anche una cosa importante a sfondo sociale. Tante coppie che hanno avuto delle difficoltà si sono aperte con noi, sanno che non sono sole. E tanta gente ha empatizzato. E poi quando abbiamo annunciato di aspettare la bambina è stata una cosa bella.


Nel ritornello dico: 'Noi siamo così soli che non servono porte chiuse in faccia per tenerci fuori'. Chi sogna vive nella propria bolla e si autoesclude da tutto. Chi sogna si sente già un po' escluso, e quindi non mi fa effetto se mi lasci fuori, se mi chiudi la porta in faccia, perché io sono già fuori di mio, e se pensi di farmi male in realtà non mi fai niente.

L'album è uscito a giugno, si chiama 'Sentimenti', e vado ad analizzare tutti i sentimenti che si vivono nella storia d'amore ma non solo. Sul brano 'Vieni con me' è stata un'emozione grande collaborare con l'Atletico Madrid. La canzone è stata tradotta anche in spagnolo con lo stesso titolo. L'Atletico ha indetto un concorso musicale, dato che è una società che a livello marketing agisce su più fronti. Io sono andato a Madrid, ho girato un videoclip negli studi Warner (nuovi, fatti dentro una vecchia stazione di treni) e poi sono tornato per l'esibizione. Nel 'dia de los padres' hanno montato i palchi ed è stata una cosa molto bella. E poi l'Atletico mi ha dato una bella botta pubblicitaria anche per il pubblico spagnolo e sudamericano.


Il prossimo brano dedicato alla figlia


Sono reduce tra l'altro del terzo viaggio in Argentina. Quello che ho sempre detto ad Ari è che io da solo sto bene. La nostra relazione si basa sulla comunione di intenti, e poi i nostri caratteri si compensano. Lei ha compreso le mie necessità, senza problemi di fiducia. Sa che ho bisogno di viaggiare. Se lei può lo facciamo insieme. Questa estate l'ho fatta quasi tutta in tour, e di solito facciamo un viaggio in macchina on the road con il nostro cane.


Il 4 maggio ai Magazzini generali sarò in concerto per cantare per la prima volta live 'Sognatori' e un altro brano che uscirà in concomitanza della nascita di mia figlia. A mia moglie ho dedicato 'Vieni con me' dopo 4 anni che eravamo insieme, non sia mai che mi ritrovo due contro uno (ride, ndr). Ho atteso l'ispirazione poetica. È una questione anche di percorso, il fatto che l'abbiamo desiderata così tanto ha influito molto. Noi come coppia, io come scrittore-autore: è inevitabile che tutto ciò finisca su un foglio. Poi magari gliene dedico dieci a mia figlia, questa è la prima. Ho scritto la linea melodica, sto lavorando sul ritornello ma il corpo già c'è".


Lorenzo Villanetti