Emmy 2026, una notte di record e sorprese

È stata una notte di prime volte e conferme quella degli Emmy 2026. La 78a edizione dei premi più importanti della televisione americana ha incoronato The Pitt come miglior serie drammatica e Widow's Bay nella categoria comedy. A conquistare il premio per la miglior miniserie o serie antologica è invece DTF St. Louis.
Il nome della serata è però quello di Matthew Rhys. L'attore gallese ha portato a casa due premi individuali: miglior protagonista di una commedia per Widow's Bay e miglior attore in una miniserie o film televisivo per The Beast in Me. Un risultato senza precedenti nella stessa cerimonia, che gli permette inoltre di completare il percorso tra le tre principali categorie della recitazione dopo l'Emmy conquistato nel 2018 per The Americans.
Anche Jean Smart ha aggiunto un capitolo alla propria storia agli Emmy. Con il riconoscimento per Hacks ha ottenuto il quinto premio consecutivo come miglior attrice protagonista in una serie comedy, uno per ciascuna stagione eleggibile dello show. Per Smart si tratta dell'ottavo Emmy della carriera, lo stesso numero raggiunto da Allison Janney grazie al premio ottenuto per The Diplomat. Le due attrici raggiungono così il record di otto vittorie nella recitazione.
Sul fronte drama, il protagonista è Noah Wyle, premiato per The Pitt. Rhea Seehorn ha invece conquistato il riconoscimento come miglior attrice protagonista per Pluribus. Tra i non protagonisti, vittorie per Tom Pelphrey, con Task, e Allison Janney, protagonista di The Diplomat.
Widow's Bay è stata comunque la grande dominatrice della serata: oltre al premio principale e ai riconoscimenti per gli interpreti, la serie ha raccolto premi anche per sceneggiatura e regia. Complessivamente sono stati 14 i riconoscimenti ottenuti dal titolo, il bottino più alto della serata.
Tra gli altri premi principali, The Late Show with Stephen Colbert ha vinto nella categoria dedicata ai programmi di varietà, mentre The Traitors si è imposto nel reality competitivo. South Park ha conquistato invece il premio per il miglior programma animato. A chiudere una serata ricca di riconoscimenti storici è stato il premio umanitario Bob Hope, assegnato a Michael J. Fox per il suo impegno filantropico.
Lorenzo Villanetti