Onorato, "Progetto Civico Italia novità per battere Meloni"

Alessandro Onorato, assessore ai grandi eventi, sport, turismo e moda dell'amministrazione romana guidata da Gualtieri, è stato uno dei protagonisti degli stati generali di Controcorrente ad Agrigento. Cosa significa unire le due anime di Roma e della Sicilia e che cosa può rappresentare per il laboratorio del campo largo concretamente? Ce lo ha spiegato in esclusiva ai nostri microfoni. Le sue parole:
"Progetto Civico d'Italia è un partito civico. Abbiamo dimostrato di poter e saper unire centinaia di esperienze civiche dal nord al sud dell'Italia che permettono al centro-sinistra di vincere l'80% dei comuni italiani. Controcorrente è senza dubbio una delle esperienze politiche e civiche più importanti che il nostro paese possa avere. Era fisiologico e naturale un'unione. Oggi Progetto Civico Italia è in più di mille comuni italiani.
Progetto Civico Italia
Siamo nel campo al centro-sinistra. Io credo che sia l'unica vera ventata di novità che il centro-sinistra può avere per battere la Meloni. Contribuiremo alla nascita di un programma dove dobbiamo dire con chiarezza cosa vogliamo fare, in che tempi, con quali coperture economiche. Oggi gli italiani non credono più a nulla di quello che dice la politica. Anche perché la Meloni è vinta promettendo l'azzeramento dell'accesso sulle benzine e gasolio. Oggi un litro di gasolio costa più di un litro di vino.
Aveva promesso di togliere la legge Fornero e le imprese italiane. Ci sono arrivati i dazi e le multinazionali non pagano le tasse.
Di fronte a tutto questo i cittadini chiedono tempi certi, coperture economiche chiare. Questo è lo spirito concreto che anima un amministratore. Noi siamo questi.
"Dichiararsi progressisti non basta"
Affrontando i due elefanti nella stanza, come rispondere ai detrattori o a quella che poi sarà la battaglia politica? Io credo che le ricostruzioni su La Vardera siano figlie di un fatto che, in Sicilia, nessuno ha il coraggio di combattere. E questo vale non solo per la Sicilia. Vale per me a Roma, nessuno alla prova dei fatti ha il coraggio di andare contro posizioni consolidate, posizioni di potere e addirittura posizioni di mafiosi dove l'illegalità la fa dalla padrona.
La Vardera in Sicilia per le spiagge di Mondello, io a Roma contro il gestore di impiantistiche sportive dove si erano rubati decine di milioni di euro di mutui garantiti dal Comune e quindi dai cittadini. Per fare politica oggi dichiararsi progressisti non basta. Tu devi dimostrare che poi una volta che arrivi in un ruolo di potere devi avere gli attributi di andare contro i poteri consolidati. E la beffa più grande in Italia è che quando tu vai contro i poteri consolidati ti dicono che sei un populista, che sei un demagogo perché rompi quegli schemi. Allora dobbiamo fare pace col cervello, vogliamo cambiare le cose o ci vogliamo tenere questo status quo che è assurdo?
Poi esistono caratteri e caratteri, io credo che l'esuberanza di Ismaele La Vardera sia positiva per il centro-sinistra e il fatto che lui sia entrato dentro il progetto civico è una dimostrazione che vuole canalizzare questa forza propulsiva in una proposta. E sull'altro punto, come dimostrare che invece Progetto civico non riempirà la propria idea politica di dinosauri o di esclusi dai partiti: se avessimo voluto unirci ai dinosauri saremmo entrati in qualche partito che esisteva già".
Alessio Briguglio