La Vardera: "La Sicilia ha bisogno di una Regione normale"

Alessio Briguglio
Politica
07/09/2026

"È un momento in cui i territori esprimono le proprie idee da dare al prossimo candidato Presidente della Regione. In questo momento, la comunità di Controcorrente vuole che sia io". Esordisce così in esclusiva ai nostri microfoni Ismaele La Vardera, fondatore del movimento siciliano e protagonista degli stati generali tenutisi ad Agrigento.


Controcorrente e Progetto Civico Italia


"Questo matrimonio di interessi - prosegue La Vardera - con Alessandro Onorato evidentemente ha mandato in tilt coloro che pensavano che La Vardera potesse ritirarsi in cambio di fare il Ministro o il Deputato. Noi restiamo in campo come candidato Presidente con una consapevolezza: sono i territori che oggi ci dicono di cosa hanno bisogno in termini di proposte operative. Che le strade non marciscano, che gli aeroporti - come visto per Catania - non vadano in tilt.


Il prossimo Governatore deve avere chiaro che la soluzione non può essere il ponte sullo stretto di Messina, un miliardo e mezzo di euro buttati nel fondo di FSC, i collegamenti che fanno acqua da tutte le parti, l'acqua che manca. Noi dobbiamo cambiare sostanzialmente la normalità, dobbiamo rendere questa Regione una Regione normale. E in questo momento normale non è.


Che cosa dobbiamo imparare effettivamente dalle vittorie populiste in Italia e in Europa?


Il populismo è una delle frasi più belle della politica italiana nella misura in cui si occupa del popolo. Poi quando dici qualcosa però devi dimostrare che quel qualcosa può essere realizzato. Ecco, se tu ti limiti a dire qualcosa che il popolo si vuole sentire dire ma non ha le soluzioni, sei un populista negativo, ma il populista positivo parla dei problemi dei siciliani.


Allora sotto questo punto di vista, noi abbiamo dimostrato che la protesta, fare casino, fare scruscio, poi porta soluzioni quando le cose le cambi stando al governo della città. Come è accaduto ad Agrigento dove abbiamo messo al teatro non gente figlia degli altri partiti o soggetti che non avevano le qualità, ma gente che ha studiato tutta la vita per fare quello. Allora cambia questo scarto".


Alessio Briguglio