Trump: "Meloni inaccettabile, pensavo avesse coraggio"

Continuano a fare rumore le dichiarazioni di Donald Trump. Prima l'attacco contro Papa Leone XIV, definito "debole e pessimo nella politica estera". Poi quello a Giorgia Meloni: "È lei che è inaccettabile". Nelle scorse ore, infatti, la premier italiana aveva bollato le frasi del presidente Usa su Prevost come "inaccettabili". Di qui la risposta del Potus via Corriere della Sera. Di seguito l'intervista:
Trump al Corriere della Sera
"A voi italiani piace il fatto che la vostra presidente non stia facendo nulla per ottenere il petrolio? Piace alla gente? Non posso immaginarlo. Sono scioccato da lei. Pensavo che avesse coraggio, mi sbagliavo. Dice semplicemente che l’Italia non vuole essere coinvolta. Anche se l’Italia ottiene il suo petrolio da là, anche se l’America è molto importante per l‘Italia. Non pensa che l’Italia dovrebbe essere coinvolta. Pensa che l’America dovrebbe fare il lavoro per lei.
"È lei che è inaccettabile"
Mie frasi sul Papa inaccettabili? È lei che è inaccettabile, perché non le importa se l’Iran ha una arma nucleare e farebbe saltare in aria l’Italia in due minuti se ne avesse la possibilità. Non parliamo da molto tempo: non vuole aiutarci con la Nato, non vuole aiutarci a sbarazzarci dell’arma nucleare. È molto diversa da quello che pensavo. Non è più la stessa persona, e l’Italia non sarà lo stesso Paese, l’immigrazione sta uccidendo l’Italia e tutta l’Europa, che sta distruggendo se stessa dall’interno. Pagano i più alti costi del mondo per l’energia e non sono nemmeno pronti a battersi per lo stretto di Hormuz da dove la ricevono. Dipendono da Donald Trump perché lo tenga aperto. Ho chiesto di inviare tutto quello che vogliono, ma non vogliono perché la Nato è una tigre di carta.
"Il Papa non capisce"
Il Papa non capisce che l'Iran costituisce una minaccia nucleare. Non capisce e non dovrebbe parlare di guerra, perché non ha idea di quello che sta succedendo. Non capisce che in Iran hanno ucciso 42mila manifestanti lo scorso mese. Orban? Era un mio amico, non era la mia elezione ma era un mio amico, un brav’uomo, ha fatto un buon lavoro sull’immigrazione. Non ha lasciato che la gente venisse a rovinare il suo paese come ha fatto l’Italia".