I diritti umani e civili nell’era di Donald Trump

Alessandra Luna Paparelli
Esteri
09/01/2026

A gennaio 2026, l'era di Donald Trump è entrata nel secondo anno del suo secondo mandato presidenziale, caratterizzata da un'agenda estera aggressiva e da una forte polarizzazione interna in vista delle imminenti elezioni di metà mandato.

Questo suo secondo mandato è fortemente caratterizzato da una profonda trasformazione del quadro dei diritti civili e umani negli Stati Uniti, segnata da un massiccio ricorso a ordini esecutivi e da una revisione degli standard federali di protezione. In parole povere, repressione e militarizzazione; un secondo mandato segnato da una maggiore aggressività. 

Nella trasmissione Politica e Società che chi vi scrive conduce ogni venerdì dalle 15 alle 16, abbiamo la rubrica Diritti e Dintorni, insieme all’amico e collega Stefano Ferri, giornalista, scrittore, crossdresser e volto noto tv. Stefano da sempre si batte contro i pregiudizi di genere nel mondo del lavoro e nella società; abbiamo molto spesso toccato l’argomento dell’era Trump: entriamo nel dettaglio. 


Diritti Civili e Discriminazione

Smantellamento delle politiche di inclusione: Trump ha firmato ordini esecutivi per abrogare le storiche protezioni contro la discriminazione nei contratti federali, ridefinendo le iniziative di Diversità, Equità e Inclusione (DEI) come forme di "discriminazione basata sulla razza". 

In queste ultime ore, durante un evento alla Camera, davanti ai deputati, Trump ha deriso e umiliato le atlete transgender, utilizzando anche cambi di voce e imitazioni. 

Riduzione degli standard di tutela: L'amministrazione Trump ha depotenziato le regole sull'"impatto disparato" (disparate impact), rendendo più difficile contrastare legalmente le discriminazioni sistemiche in ambiti quali alloggi, lavoro, sanità e istruzione.

Comunità LGBTQ+: Sono state eliminate ampie sezioni di monitoraggio sui diritti LGBTQ+ dai rapporti governativi, con una revoca delle protezioni stabilite dalle precedenti amministrazioni. 


Immigrazione e Sicurezza

Non va certamente meglio per i temi legati a immigrazione e sicurezza. Repressione e arresti: si registra un drastico aumento degli arresti da parte dell'ICE (Immigration and Customs Enforcement), colpendo anche persone senza precedenti penali (incremento di oltre sei volte rispetto al 2024 in alcuni stati).

Travel Ban: È stato ampliato il divieto di ingresso per cittadini di numerose nazioni, tra cui diversi paesi africani e aree sotto l'Autorità Palestinese.

Militarizzazione e proteste: L'amministrazione è stata criticata per aver promosso una crescente militarizzazione dei confini e per l'uso della Guardia Nazionale in contesti di ordine pubblico. 


Diritti Umani e Politica Estera

Azione militare in Venezuela: Il 3 gennaio 2026, un attacco militare statunitense ha portato alla cattura di Nicolás Maduro (certamente personaggio che ha portato il Venezuela alla disperazione, azzerando politiche sociali, lavoro, diritti umani e civili) sollevando però – contemporaneamente – domande e condanne da parte di organizzazioni per i diritti umani che denunciano violazioni del diritto internazionale ed esecuzioni extragiudiziali. Sono davvero gli Stati Uniti l’unico organo “deputato” che debba farsi carico di chi sia giusto o sbagliato? 

Revisione dei rapporti globali: Il Dipartimento di Stato ha ridimensionato il suo rapporto annuale sui diritti umani, eliminando critiche verso alleati chiave e accusando invece democrazie europee (come Germania e Francia) di violare la libertà di parola attraverso le leggi contro l'odio online.

Tagli agli aiuti: Sono stati effettuati tagli letali ai programmi di aiuto estero destinati alla promozione dei diritti umani e alla salute riproduttiva. 

Sono oltre 350 le cause legali intentate contro le azioni di Trump, soltanto nel 2025 appena trascorso.