Neonato di 15 giorni trovato tra droga e rifiuti

Un neonato di appena 15 giorni è stato trovato in condizioni di forte degrado in un appartamento nella periferia est di Roma. Una vicenda che ha scosso l’opinione pubblica e su cui stanno ancora lavorando gli inquirenti. A ricostruire i dettagli è Camilla Mozzetti, giornalista de Il Messaggero.
Come spiegato dalla giornalista, il bambino è stato immediatamente soccorso e portato in ospedale:
“Il neonato è ricoverato nel reparto di neonatologia al Policlinico Umberto I. La mamma era stata accompagnata insieme al bambino perché inizialmente si pensava fosse necessaria la sua presenza per l’allattamento, ma successivamente è stata allontanata, considerando il contesto in cui il piccolo è stato trovato. Parliamo di un appartamento non troppo distante dal negozio che era nella disponibilità della coppia, dove il compagno di questa donna di 49 anni vendeva prodotti cannabinoidi, riconvertendo l’attività in parte in una sorta di erboristeria. Inoltre, secondo un vicino, la coppia utilizzava quel negozio anche come abitazione.”
Entrando nel dettaglio della situazione, come raccontato durante l’intervista, le condizioni dell’ambiente erano estremamente critiche:
“Le foto dell’appartamento parlano da sole, in quella stanza c’era di tutto. Sono stati trovati 5 kg di marijuana e una decina di dosi di hashish. Si tratta di una quantità di stupefacenti che avrebbe potuto fruttare circa 70 mila euro. L’uomo è stato arrestato e si trova ai domiciliari per detenzione ai fini di spaccio, inoltre ha precedenti. Entrambi risultano iscritti nel procedimento per omicidio colposo, legato alla morte del primo figlio, deceduto per una meningite fulminante e un’infezione polmonare dopo aver ingerito liquido amniotico, in seguito a un parto in casa senza assistenza medica. Di quel bambino anche vicini e commercianti si erano chiesti che fine avesse fatto, visto che dopo pochi giorni dalla nascita non se ne seppe più nulla. È un’indagine ancora in corso.
Questo secondo parto invece è avvenuto in ospedale, ma per motivi ancora da chiarire la donna ha lasciato il reparto di ginecologia prima del tempo, con l’avallo del compagno. Anche su questo punto le indagini cercheranno di chiarire perché la donna se ne sia andata prima dei tempi previsti.”
Sul fronte sanitario, però, arrivano segnali incoraggianti:
“Le condizioni del bambino sono buone, non è in pericolo di vita. Quando è stato trovato sembrava dormisse, ma in realtà era completamente assuefatto dall’assenza di cure e di alimentazione. Al momento la madre è stata allontanata dal bambino, poi sarà la Procura a valutare il da farsi.”
Infine, uno sguardo al contesto sociale in cui viveva la coppia:
“Si trattava di un contesto sociale apparentemente come tanti, una coppia normale, anche se sui generis per alcuni aspetti legati al comportamento di lui, ad esempio sulla questione dei vaccini ai tempi del Covid. Un profilo che potrebbe spiegare anche la scelta del parto in casa. Non era mai stato richiesto l’intervento delle forze dell’ordine per situazioni sospette. Purtroppo è una condizione di disagio anche comune, ma che in questo caso non aveva fatto emergere segnali di allarme evidenti.”