Sara Bluma contro Rosica: “Sui social solo diffamazione”

La dj e musicista Sara Bluma ha raccontato ai microfoni di Radio Roma Sound la vicenda che da mesi la vede coinvolta in una battaglia legale contro Alessandro Rosica, noto online come “l’investigatore social”. Tra accuse circolate sui social, minacce ricevute e querele depositate, l’artista spiega il suo stato d’animo e torna a chiedere una maggiore regolamentazione delle piattaforme.
“Sono stata presa di mira dopo la separazione”
“L’estate dell’anno scorso, quando mi sono separata dal mio ex compagno, sono stata presa di mira e attaccata da Alessandro Rosica, conosciuto come ‘l’investigatore social’, sia dal punto di vista lavorativo che personale, anche come madre. La situazione è peggiorata quando ho iniziato una relazione con Can Yaman. Da quel momento questa persona ha iniziato ad accusarmi di cose assurde pur di aumentare le visualizzazioni sulla sua pagina Instagram. Per esempio sono stata accusata di aver allertato le autorità turche per far arrestare Yaman”.
“Le persone credono a quello che leggono”
Secondo Bluma, il problema principale è l’effetto che certi contenuti possono avere sul pubblico. “La gente crede a ciò che legge sui social, e così sono iniziate ad arrivare anche delle minacce, persino da parte di alcuni fan di Yaman. Tutto perché hanno creduto alle parole di Alessandro Rosica. Solo dopo la smentita molti hanno capito che quelle accuse non avevano alcun fondamento. Questa persona si inventa tutto per ottenere follower. Si tratta di diffamazione”.
“Ha coinvolto anche mio figlio”
Il momento più difficile, racconta la dj, è stato quando la vicenda ha coinvolto anche la sua vita familiare. “Il limite è stato superato quando ha iniziato a tirare in ballo mio figlio e il mio essere madre. Mi ha accusata di aver abbandonato mio figlio per seguire il mio compagno. Lui parla come se conoscesse tutti noi, ma in realtà non c’è niente di vero. Io vedo una persona completamente fuori controllo”.
Le querele e l’indagine della procura
Dopo tutti questi episodi Bluma ha deciso di agire per vie legali. “Ho depositato più di una querela. Il primo profilo gli è stato chiuso, ma continua a pubblicare. È una persona che diffonde informazioni private dalla mattina alla sera, e una situazione del genere inevitabilmente genera ansia, perché diventa quasi un’ossessione. Adesso tutto è nelle mani della Procura di Roma. L’indagine è ancora in corso”.
I social andrebbero regolamentati
L’artista conclude con una riflessione più ampia sul ruolo dei social network. “Io vorrei soltanto che questa persona smettesse di accusare me e le altre persone che prende di mira, perché niente di ciò che scrive è vero. Non è giusto essere diffamati in questo modo. È anche per questo che credo che i social debbano essere regolamentati meglio”.